venerdì 14 giugno 2019

Progresso e sviluppi filosofici, storici e letterari

Nel corso del tempo molti uomini illustri hanno analizzato la tematica del progresso, e l'impatto che esso ha sull'uomo e sulla società. Ecco un'analisi di alcuni di essi: 


Hegel, (1770-1831),  soprattutto nella Fenomenologia dello Spirito, afferma che lo sviluppo concreto della coscienza avviene attraverso una scelta intellettuale. La coscienza, nel suo progredire verso il sapere assoluto verrà dunque a passare delle tappe, che sono comunque proprie di un percorso obbligatoDa qui una concezione di progresso racchiusa nel termine Aufhebung: "superare conservando", cioè un superamento che allo stesso tempo conserva.
Alla base di questa concezione c'è la convinzione che la storia non sia dominata dal caso e dall'accidentalità, ma che il suo svolgimento rappresenti il manifestarsi di un unico principio spirituale e razionale, lo spirito del mondo, nella vicenda dei popoli nello spazio e nel tempo. 


Marx(1818-1883), nel Capitale, finalizza la successione dei vari modi di produzione alla realizzazione del Comunismo e assegna al progresso, insito nei processi reali, la forma di una legge necessaria e scientifica dell’evoluzione, essenzialmente tecnologica.

La scuola di Francoforte era dell'idea che il progresso fosse un'oppressione e dominio, esso è fallace poiché ad un progresso tecnologico non corrisponde un progresso sociale. 

John Bagnell Bury (1861-1927), nella sua opera, Storia dell'idea di progresso, afferma:" L'idea di progresso, ormai, fa così intimamente parte del nostro atteggiamento mentale che non ne cogliamo più la natura di idea schiettamente moderna; sconosciuta ai greci e ai romani, al medioevo ed al rinascimento, è nata solo con la filosofia razionalistica dell'illuminismo. Bury, uno dei più grandi storici contemporanei, ne descrive la nascita e lo sviluppo senza proporsi di stabilirne la verità, ma sottolineandone l'importanza in quanto idea determinante nella storia moderna: egli coglie i primi accenni progressivi nel crepuscolo dell'età nuova e segue il manifestarsi dell'idea di progresso nella letteratura e nella scienza politica, nella fisica, nella filologia, nella biologia mettendola in rapporto con gli scritti e le azioni dei pensatori, scienziati e politici. Un libro insolito, dedicato dall'autore agli ottimisti che ebbero fiducia nelle sorti progressive dell'umanità." (via: https://blog.libero.it/blogtecaolivelli/11602575.html).

Club di Roma, con il libro I limiti dello Sviluppo scritto da Donella H. Meadows, Dennis L. Meadows, Jorgen Randers William W. Behrens III, libro che ha scatenato il più grande dibattito sul futuro dell’umanità. Il libro è un report sullo stato complessivo del pianeta Terra, mette in guardia verso ipotetici scenari futuri. Il club, un’associazione di scienziati, umanisti e imprenditori legati dalla comune preoccupazione per la situazione mondiale,
 tratta i limiti dello sviluppo, in particolare analizzando lo sviluppo dei computer, videro come questi avevano un impatto negativo sulla società.


La missione di Voltaire(1694-1778), era quella di evidenziare i progressi dell’uomo che, tramite la sua ragione, superava i pregiudizi, i miti e le false credenze che lo avevano accompagnato e percorreva il suo cammino verso la fondazione di una società più giusta. Egli all'interno del suo dizionario filosofico, analizza il progresso solo una volta trattando la tematica della conoscenza vs la religione.






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